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Newsletter del 15 Dicembre 2011

A Capodanno scoprite in Maremma le atmosfere suggestive dei borghi "vestiti" a festa. Un Capodanno in Maremma per vivere la tranquillità di luoghi dove il tempo pare essersi fermato. I paesi offrono manifestazioni di ogni genere in un clima di familiare cordialità. Potrete passeggiare nei tradizionali mercatini di Natale ed apprezzare i prodotti dell'artigianato locale e approfittare delle nostre numerose offerte del Marinetta Wellness Daily Spa.
Natale in Toscana

NaTale e Quale ...
Sabato 17 dicembre 2011 torna per le vie di Sassetta un mercatino del tutto originale, dal nome NaTale e Quale.

Tale manifestazione animerà per un giorno le strade e le piazze del piccolo Centro Storico  con i tipici mercatini, bancarelle, merende calde, musica dal vivo e canti di Natale, prodotti tipici e assaggi dei migliori piatti locali ... e ancora poesie, caldarroste e regali esclusivi.
Tutto sotto la neve artificiale dei cannoni sparaneve, del calore dei fuochi e delle fiaccole e ... in Piazza Nuova, al centro del paese, ci sarà un grande falò.
Si potrà partecipare inoltre al Mercatino casalingo della roba usata.
Nell’ambito di NaTale e Quale, si svolgeranno una miriade di iniziative per far divertire i bambini: animatori e clown, truccatori in strada, bolle di sapone, palloncini, canti e poesie, novelle, merende calde e ancora ... giochi.L’Hotel Marinetta offre ai suoi clienti un gustoso Pranzo di Natale a Euro 40,- a persona
In Africa
In molti Paesi africani, la coesistenza di culture religiose diverse ha dato vita ad interessanti incontri. Ad esempio, in Nigeria, si celebrano le principali feste delle religioni presenti in misura maggiore. Così, per Natale, le famiglie si riuniscono attorno agli anziani e tutti i conoscenti, senza far distinzioni tra i culti, sono invitati a partecipare alla cena della vigilia. In quella sera, vige infatti l'abitudine di lasciare aperto l'uscio di casa per far sì che chiunque si senta il benvenuto. La tradizione vuole che ci si scambi regali, spesso consistenti in cibi sia crudi che cotti. Ogni famiglia riceve ed offre molto più cibo di quanto in realtà se ne consumi, e questa abbondanza è considerata di buon augurio. Oltre ai doni alimentari, corre l'uso di donar vestiti, specie se i destinatari sono dei bambini. Nei giorni che precedono il Natale sono le ragazze che vanno di casa in casa, ballando e cantando accompagnate da tamburi.
In America Latina
Secondo la consuetudine messicana, il Natale viene anticipato nei nove giorni precedenti, denominati las navidades, da celebrazioni religiose che hanno luogo in tutte le più importanti chiese. In queste giornate, che simboleggiano la gravidanza di Maria, in ogni casa si allestiscono le pifiatas, grosse pentole in coccio rivestite di carta stagnola colorata ai cui lati si applicano dei coni fatti con cartoncino o carta di riso, da cui pendono striscioline multicolori. Le pifiatas vengono riempite di frutta di stagione (mandarini, arance, jicamas, albicocche, lime), confetti e pezzi di canna da zucchero. Chi ha poi bambini in casa, si diverte a fare con loro piccole pifiatas, preparate avvolgendo otto volte con della carta da giornale un palloncino gonfiato e spennellando poi la carta con una soluzione collosa di farina e acqua; a questo punto, si buca il palloncino e si decora la sfera rimasta che costituisce la base per coloratissime decorazioni che si rifanno spesso ai volti dei beniamini televisivi dei più piccoli. Al termine dei nove giorni, in chiesa, in strada o in casa, si inscena una breve rappresentazione, conosciuta come las posadas, il nome che designava le locande per pellegrini un tempo situate lungo le strade maestre. Una coppia bussa ad una porta chiusa, recando delle candeline accese.

Natale in Australia
Ciò che colpisce osservando dall' esterno le tradizioni natalizie australiane è la totale adesione alla cultura anglosassone, benché sia trascorso ormai molto tempo dall' arrivo nel quinto continente dei pionieri inglesi protestanti, avvenuto nel XVIII secolo. Sebbene il Natale cada in Oceania nella stagione estiva, non si è verificato negli anni alcun aggiustamento alle esigenze di un clima e di un ambiente nuovi. Certamente, oggi, lo scambio culturale avvenuto per la presenza nell'isola di una gran varietà di gruppi etnici fa sì che ognuno viva il Natale secondo le tradizioni della cultura di provenienza, ma è paradossale verificare come i bambini, che non conoscono la neve se non in fotografia o tramite la televisione, affidino i propri sogni ad un Santa Klaus che arriva con la sua slitta trainata dalle renne, e che la colazione di Natale, consumata magari al riparo di un ombrellone, preveda invariabilmente un menù ricco e sostanzioso, più adatto al rigido inverno europeo, e in tutto uguale a quello anglosassone. Unica variante all' etichetta natalizia inglese è la macedonia di frutta, sempre presente sulle tavole di festa australiane, che pone fine al pranzo del 25, questo, per la sua ricchezza, è un vero tormento per i bambini, costretti a ritardare il bagno al mare
Natale in Austria
La Natività in Austria è annunciata da potenti squilli di tromba dall'alto delle cattedrali. L'Austria cattolica vanta la pastorale più celebre e più cara : "Still Nacht", che noi conosciamo come "Astro del Ciel". Questa meravigliosa canzone fu eseguita per la prima volta nella chiesa di S. Nicola a Obendorf, vicino a Salisburgo. Era la vigilia di Natale del 1818 e Padre Mohor era stato chiamato per battezzare un neonato
Il sacerdote fu come toccato da quella pace tranquilla e di getto scrisse quelle parole che sono diventate celebri: "Still Nacht"... Più tardi, un suo amico, il maestro Franz Gruber, scrisse la melodia, e l’effetto fu travolgente

Natale in Germania
Fin dall'inizio di dicembre tutti i bambini del mondo cominciano a preparare il Natale. In Germania la preparazione dura i  24 giorni  che precedono il Natale: é l'Avvento. Avvento significa "venuta", la venuta in terra di Gesù. E' divertente contare i giorni che mancano al Natale; i bambini ricevono il calendari dell'Avvento, con 24 finestrelle: ne aprono una ogni sera, scoprendo le figure nascoste. La vigilia di Natale si apre l'ultima finestrella. Un altro tipo di calendario é formato da una ghirlanda di rami di abete con 24 scatolette appese.
I bambini tedeschi scrivono spesso a Gesù Bambino per chiedergli dei regali. e sapete cosa fanno per fargli notare le loro letterine? Le cospargono con un sottile strato di colla e poi ci rovesciano sopra un po' di zucchero... così le letterine brilleranno alla luce. Infine, la vigilia di Natale ognuno mette la propria letterina in una busta ben chiusa sopra il davanzale della finestra e aspetta con ansia il giorno dopo.

Natale in Francia
I bambini francesi  mettono sul focolare scarpe o zoccoli perché  Gesù Bambino vi deponga i doni. Gli adulti si scambiano i doni a Capodanno. Terminato il cenone della vigilia, la tavola si lascia apparecchiata in previsione che passi di lì la Vergine Maria

Natale in Irlanda
Per quanto riguarda il Natale irlandese, la leggenda vuole che Maria, Giuseppe ed il Bambin Gesù vaghino per le strade dell'isola durante tutto il periodo natalizio; è allo scopo di rischiarare il loro cammino che i bambini mettono sul davanzale un lumicino, spesso inserito in una rapa o in una zucchetta scavata e decorato con rametti verdi.

Natale in Svezia
Gli svedesi appendono al loro abete una gran quantità di oggetti di paglia
Spesso i bambini se li costruiscono da soli: fanno stelle, cestelli a forma di cuore e il famoso " Julbock" il caprone di Natale, sempre legato con fili rossi. La vigilia di Natale i contadini ripongono i loro attrezzi ed ogni componente della famiglia ha una piramide di pane, biscotti, e frutta e si intinge il pane d'orzo nel liquido bollente di cottura del prosciutto natalizio. Quasi dappertutto in Scandinavia si apparecchia la tavola con un posto in più per il primo che capiti davanti alla porta che, per l'occasione, resta aperta.
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Hotel Marinetta
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